Talking Chocolate

Quando il packaging si supera e diventa narrazione creativa

Nel mondo del cioccolato non è più solo il contenuto a deliziare il consumatore, ma anche il contenitore. O meglio, il suo packaging. Raccontare, interagire e veicolare contenuti: da semplice incarto per uno degli alimenti più amati al mondo, il packaging del cioccolato è divenuto strumento che comunica direttamente con il suo pubblico.

Non stiamo parlando dei classici contenuti informativi presenti in ogni confezione alimentare, ma di una vera e propria narrazione creativa applicata agli involucri del cioccolato. Forse per la particolare bontà del prodotto in oggetto, lo studio del packaging di questo specifico ambito ingolosisce i designer di tutto il mondo. Dall'Ungheria al Sud America, passando per l'Italia e la Grecia, sono diversi i designer che si sono cimentati in esperimenti originali per offrire un nuovo abito al cioccolato. 

«Nella gastronomia contemporanea il confine tra contenuto e contenitore non è mai stato così sottile ed evanescente. Il packaging non è più quel che è sempre stato, cioè l’ingombrante imballaggio di un prodotto, qualcosa di cui occorre disfarsi nel tempo più rapido possibile. Oggi l’involucro è esso stesso l’introduzione essenziale all’assaggio, il primo passo verso il gusto, l’anticamera che apre la via al godimento. Il consumatore oggi non assimila solo sapori ma esperienze. E la gola è sempre più innescata dal cervello. Soprattutto col cioccolato, il più addictive degli alimenti»

Gabriele Zanatta

  Arriva dall'Ungheria Artur, il primo progetto sperimentale del designer Batke Bendegúz che nel packaging dà informazioni su valori nutritivi. Ma non solo. Questa confezione di cioccolato sperimentale permette al cliente di cogliere in una sola occhiata la percentuale di ingredienti utilizzati grazie a un'interfaccia visiva. Colori pastello, linea essenziale: il cliente può quindi personalizzare la dimensione di ogni campo nel diagramma, che controlla la quantità di specifici ingredienti.

14 Post image 1artur

Dall'Ungheria ci spostiamo in Italia, in Toscana per l'esattezza, dove troviamo Fonderia del Cacao. Questa realtà artigianale è conosciuta per i suoi prodotti “organic gourmet”. In occasione della scorsa Pasqua ha lanciato l’uovo vegano, dove il latte è stato sostituito dalla soia, e dove il classico incarto è stato sostituito da un originalissimo packaging: carta bianca con stampato il “racconto” delle proprietà dell'uovo. 

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@Fonderia del Cacao

 Fonderia del Cacao prosegue quindi la sua ricerca, sul prodotto e sul packaging, sulla stessa falsariga. Seguendo la fortunata esperienza dell'uovo di Pasqua, presenterà a breve una linea di cioccolato probiotico con semi nutritivi (canapa, lino, quinoa, bacche di goji). Il packaging di questi nuovi prodotti, propone un impianto narrativo che informa sui valori nutrizionali del cioccolato, sulla provenienza delle materie prime e sulle caratteristiche del prodotto.

Sapete, per esempio, che le bacche di goji contengono tantissimo potassio e magnesio e sono un potente antiossidante? Il packaging di Fonderia del Cacao ve lo racconta con una narrazione stampata nero su bianco, come una rivista.

 

Narrare come fil rouge del packaging, una tendenza che dall'Italia arriva fino a Capetown. I designer sudafricani Jane Says hanno ideato un packaging per DV Chocolate di Pieter De Villiers. 1st BATCH, un cioccolato artigianale, è incartato in confezioni che raccontano tutta la storia del prodotto: dalla sua origine, identificata cromaticamente, alle caratteristiche aromatiche. Come resistere alla tavoletta che unisce agrumi, uvetta e vaniglia?

A completare questo elegante packaging d'autore, anche un timbro rosso e la numerazione scritta a mano su ogni pezzo, a sottolineare l'esclusività del prodotto. Le singole tavolette di cioccolato trovano poi alloggio in una confezione di cartone. Oltre a preservarne la qualità, offre ancora una volta l'occasione di scoprire, con un intuitivo ed esplicativo cerchio cromatico disegnato al suo interno, tutte le variazioni e gradazioni degli aromi presenti. 

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FIRST BATCH CHOCOLATE @Jane Says

Chiude il nostro golosissimo viaggio un progetto originale, per ora soltanto concettuale, che arriva dalla Grecia. Si tratta di un package design ideato dal Corn Studio, pensato per prendersi cura delle nostre emozioni. In questi incarti, dalla linea geometrica e dai colori psichedelici, ogni cioccolatino ha un proprio nome e un simbolo ispirato alla tavola periodica degli elementi. Un piccolo grafico offre nel dettaglio indicazioni su quali emozioni saranno stimolate dal cioccolato: avete bisogno di relax o di incrementare la creatività? O di maggiore loquacità? Felici e sollevati? Green haze chocolate è quello che fa per voi! Tutti i benefici per la nostra anima. A portata di packaging. 

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Canna Chocolade @Corn Studio

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